Postato alle 15:01&! nbsp;di& nbsp;sabato, 28 marzo 2009
da: [
Emmeleia]

(Mark Strand)
FILOSOFI PER CASO
Invito a leggere
Mangiando poesia: Mark Strand e la metafisica dell’assenza, di Natàlia Castaldi
(con traduzioni mie e di Natàlia)
Postato alle 19:52&! nbsp;di& nbsp;lunedì, 23 marzo 2009
da: [
Emmeleia]

Mio figlio
il mio unico figlio,
quello che non ho mai avuto,
sarebbe un uomo oggi.
Si muove
nel vento
senza nome né corpo.
A volte
viene
e posa la testa
più leggera dell’aria
sulle mie spalle,
gli chiedo
dove te ne stai,
dove sei nascosto
figlio?
E con freddo respiro
risponde
Non te ne sei reso conto
sebbene abbia chiamato
e chiamato
e continuato a chiamare
da un posto
oltre,
oltre l’amore,
dove nulla,
tutto,
chiede di nascere.
Traduzione Abele Longo 2009
dalla raccolta ‘The Late Hour’ (1978)