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Maggie Butt: Lipstick
Postato alle 09:38&! nbsp;di& nbsp;mercoledì, 01 luglio 2009
da: [Emmeleia]

 

Rossetto
 
In guerra le donne mettono il rosso
tubetto rotante scarlatto e carminio
non in memoria del sangue versato
ma come segno del cuore che batte.
 
Il cremisi colore dei poeti
zittiti perché contro la tortura,
il vermiglione colore dell’arte
che resiste anche quando confinata,
 
il ciliegia che sconfigge le bombe
i cecchini sulle file del pane,
e il rubino di ragazze che ballano
il tango tra le braccia della morte.
 
 
Stando alla fotografa Jenny Matthews, le donne usavano rossetti dai colori vivaci durante i conflitti in Bosnia e in Afghanistan. La rivista Max conferma che lo stesso succedeva ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.
 
Traduzione di Abele Longo
 
Lipstick
In war time women turn to red
swivel-up scarlet and carmine
not in solidarity with spilt blood
but as a badge of beating hearts.

This crimson is the shade of poets
silenced for speaking against torture,
this vermillion is art
surviving solitary confinement,

this cerise defies the falling bombs
the snipers taking aim at bread-queues,
this ruby’s the resilience of girls
who tango in the pale-lipped face of death.
 
 
Pubblicato nel 2007 da Greenwich Exchange, Lipstick, raccoglie molte delle poesie di Maggie Butt apparse precedentemente in antologie e proposte in diversi programmi culturali di BBC Radio 4. Maggie è tornata alla poesia dopo aver lavorato per molti anni per la BBC come giornalista e produttrice di documentari. E’ attualmente a capo del dipartimento di Media and Creative Writing della Middlesex University di Londra.
 
 

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