Postato alle 00:22&! nbsp;di& nbsp;martedì, 27 gennaio 2009
da: [
Emmeleia]
(Roberto Russo)
A volte diventava necessario raccontarmi per pareggiare i conti. Ai ragazzi non piace parlare e basta. Non a loro, almeno. Sono stati ascoltati già troppe volte e la storia sembra non appartenere più a loro. Altre volte, invece, basta una frase. Sono entrata in quella casa con il mio collo alto bianco, i pantaloni gessati sotto a un cappottino grigio. Non volevo essere diversa dal solito. Era l’ora della colazione e non aspettavano visite. Serena, la responsabile della casa, invece, mi attendeva. Mi accolsero una quarantina di occhi in pantofole e Serena, dritta malgrado gli anni. Non mi chiese nulla mentre i ragazzi mi circondavano: erano di tutte le età e non tutti italiani. Nel giro di un attimo, mi ritrovai con un bambino in braccio e gli altri intorno a chiedermi se fossi un’altra operatrice.