Postato alle 18:53&! nbsp;di& nbsp;mercoledì, 08 luglio 2009
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Emmeleia]
Coro
Dagli atrii muscosi, dai fori cadenti,
Dai boschi, dall'arse fucine stridenti,
Dai solchi bagnati di servo sudor,
Un volgo disperso repente si desta;
Intende l'orecchio, solleva la testa
Percosso da novo crescente romor.
Dai guardi dubbiosi, dai pavidi volti,
Qual raggio di sole da nuvoli folti,
Traluce de' padri la fiera virtù:
Ne' guardi, ne' volti, confuso ed incerto
Si mesce e discorda lo spregio sofferto
Col misero orgoglio d'un tempo che fu.
Postato alle 01:48&! nbsp;di& nbsp;sabato, 13 giugno 2009
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Emmeleia]
“Solo contro tutti, Carmelo Bene era consapevole di non esistere, davanti ad una massa davvero inesistente, ma convinta di esistere. Una massa informe che, come un cane di Pavlov, applaudiva quando Bene, ad esempio, inveiva contro le tasse, si bloccava perplessa quando, dopo l’applauso, Bene si scagliava contro “Le non tasse”, e rumoreggiava quando i sacri luoghi comuni della famiglia, della vita e della democrazia venivano calpestati e ridotti a ciò che sono: parole, incantesimi, fatalità millenarie.”
Fabrizio Ponzetta
Postato alle 19:51&! nbsp;di& nbsp;mercoledì, 10 giugno 2009
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Emmeleia]

“Nulla esiste e, ammettendo che esista, non potremmo conoscerlo, e se ci fosse possibile conoscerlo, non avremmo alcun modo di comunicarlo. Suona così nei secoli dei secoli il ceffone di Gorgia a quel Parmenide che ha inventato l'essere, identificato con il pensiero.... Ho in orrore parola e pensiero, e non soltanto perché mascherato sotto gli sghignazzi, smorfiato l'autoinganno, l'errore, ma parola e pensiero intesi proprio in quanto illustrazioni-immagini."
C.B.