Postato alle 10:28&! nbsp;di& nbsp;domenica, 22 febbraio 2009
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Emmeleia]
“Troppi bimbi stranieri”, fuga dalle scuole
Costruiamo dunque un ponte, sì, un ponte, per far migrare tutti i bambini in una nuova “struttura”, più moderna, ove siano ammessi in base ad una prova scritta di motti in vernacolo, con insegnanti esclusivamente delle città di appartenenza, dove si segua un sussidiario unico per tutti, rigorosamente della stessa casa editrice, dove la geografia venga circoscritta alla piantina urbana e la materia principale sia amministrazione d’impresa e libero spot.
Internet non è materia di studio, in quanto seduce l’infanzia, facendo credere che esista un mondo virtuale al di fuori del perimetro scolastico.
I disubbidienti sono severamente puniti con una razione inferiore di merendine e con il divieto di vedere i cartoon sulla rete unica consentita.
Unica attività sportiva permessa all’interno della struttura: il calcio.
La politicogione, materia sacra obbligatoria per tutti, è oggetto di esame considerato insindacabilmente propedeutico all’ammissione all’anno successivo.
Tema d’esame: emendamenti e riforme alle X Tavole della Vecchia Legge, con speciale attenzione a tutto ciò che minaccia di distogliere dall’unicità del culto verso il fondatore. Suggerimenti per approfondimenti: come abolire gli obsoleti “non dare falsa testimonianza” e “non rubare”, e proposte per sradicare l’eresia che vorrebbe vedere nell’uomo un essere capace di vivere e convivere pacificamente nella stessa struttura scolastica con tutti quelli che praticano un’altra politicogione.
La nouvelle ecole ha uno statuto autonomo, adeguato alle esigenze delle famiglie degli ammessi, tenuti a versare un contributo annuo non detraibile dalla dichiarazione dei redditi, fatta eccezione per i figli, nipoti e discendenti del fondatore.
Superati gli esami finali, gli studenti verranno tutti automaticamente ammessi alla Facoltà di Medicina ove reciteranno il nuovo giuramento, in fase di stesura da parte della fondazione, essendo quello d’Ippocrate - qui riportato al fine che tutti ne prendano pubblica distanza - dissacrante e lesivo per l’integrità della stessa:
Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell' uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente; di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze; di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione; di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali; di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione.
Di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell' esercizio della mia professione o in ragione del mio stato; di astenermi dall' "accanimento" diagnostico e terapeutico. (Testo moderno del Giuramento Ippocratico)
Chiunque voglia modificare il presente Statuto è passibile di reato, per suggerimenti comunque graditi in una struttura eminentemente democratica quale la nostra, rivolgersi all’uscere.