Postato alle 12:45&! nbsp;di& nbsp;mercoledì, 15 aprile 2009
da: [
Emmeleia]

da dentro il pozzo
una rana gracida
sogna l'oceano
***
navigo abissi
dove nessuno ancora
disse parola
***
hmm...dovrei scrivere
un' haiku su Rovigno?
...non mi va proprio.
***
s'è fatto giorno
della notte brandelli
bruciano al sole
***
chi grida aiuto
affoga più in fretta di
chi sa tacere
***
stupisce sempre
l'ebbrezza d'ogni attesa
...a cosa fatta.
***
la luna pesa
stasera piena come
i miei coglioni
***
mare di seta
sgualcito dalla brezza
riposi pago
da Alessandro Salvi, Piovono formiche carnivore e altre inezie, Aletti Editore, 2008.
Postato alle 00:31&! nbsp;di& nbsp;martedì, 13 gennaio 2009
da: [
Emmeleia]

CADERE
cadere
rincorrendo
il basso
sfracellarsi
in fondo
precipitare
come un'anguria
nella folle
sua corsa
e la fine
sua quando
mostra matura
la rossa sua
polpa e i semi
NERI
come pensieri
di potenziale
suicida
ARS (IM)POETICA
Se fossi un pastore tedesco
desidererei essere una chiave inglese:
un attrezzo o arnese atto a riparare
guasti e storture provocati da mani
poco attente, o inesperte. Non un
cane di razza, una qualsiasi razza di cane
fedele al proprio padrone, no
non mi va proprio.
Meglio riparare strutture che abbaiare
a delle persone senza conoscerle neppure.
Meglio un freddo attrezzo che un cane fedele
a una qualsiasi testa di cazzo.
QUANDO NIENTE HA SENSO
Non c'è niente da dire...né tantomeno da aggiungere...
Ci fosse almeno un minimo di buonsenso che mi dica
un qualcosa oltre a tutto quello che è già stato detto...
(Grigio e immobile come un sacco di cemento
dentro una carriola arrugginita.
Ecco come mi sento.)
Non c'è più fiducia in niente e in nessuno
e anche la poesia è diventata in fin dei conti
poco più di una sega mentale.
E allora prendimi per mano,
troveremo di sicuro un accordo
ne sono più che certo;
una sequenza giusta di note e tessuti,
un posto insomma... dove poter stare al sicuro.
E soli.
Trasmettimi il morbo della felicità
ma fallo con affetto e che l'effetto
non tardi a venire,
purché non debba più tardi avvertire
il dovere di amarti.
da Alessandro Salvi, Piovono formiche carnivore e altre inezie, Aletti Editore, 2008.
Alessandro Salvi (1976), vive da sempre a Rovigno, in Croazia. Sue poesie sono apparse su «La Battana», «Farapoesia», «Niederngasse», «The Muse Apprentice Guild»... Segnalato da Maurizio Cucchi su "Specchio" e "Tuttolibri". Una sua silloge, "Ladro di tamerici", ha vinto il primo premio al concorso d’arte e cultura “Istria nobilissima” del 2008.