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C'era una volta un cane...
Postato alle 10:46&! nbsp;di& nbsp;sabato, 20 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

                                                   

                                                  (Robert Cenedella)

 

 


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Roberto Russo: D'amore e d'ombra
Postato alle 00:52&! nbsp;di& nbsp;domenica, 14 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

Russo_foto_147

Matita
 
E l’orizzonte
divenne linea remota,
e le voci
musica sorda
e assordante.
Barchetta di carta
inizio a infrangermi
tra i flutti
della fine.
E l’orizzonte è adesso
un’idea prigioniera
dietro le sbarre
di un tozzo
di matita.
 
 
Il lupo
 
Ispettore dell’uniformità,
ti supplico, petto di cuoio
sesso d’arbusto a primavera.
Se ancora mi contempli
nel tuo schedario degli eletti,
alla pagina degli incoscienti,
rendimi aguzzi i canini,
completa il mio essere lupo,
racconta della mia ferocia,
descrivi i miei crimini.
Poi, libera il tuo ghigno
e rimandami
nella quiete del bosco.
 
da Roberto Russo, D’amore e d’ombra, Ed. Insieme (2008)
 
Roberto Russo è nato a Montesardo (Lecce) nel 1954. Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dal 1988 lavora presso il centro di riabilitazione per disabili mentali di Gagliano del Capo. I suoi quadri figurano in importanti collezioni in diversi paesi europei. E’ autore di una silloge di poesie ‘ Nuovole’ (2000) e di una raccolta di racconti ‘Ritratti diversi’ (2005).
 
 
 
 

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Yoko Ono Matopei: La Poesia Neobarocca Giapponese
Postato alle 00:26&! nbsp;di& nbsp;giovedì, 11 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

 

*

Graffio

Nega l’appiglio, il non pensiero
scorrendomi nel mezzo sottovoce
sconfino a che l’origlio soprastante
eccede il passo
in cui
(cielosoffitto)
dipingerò telefonate a squarci
kandinskij in voci anonime
mimando le parole mentre
*fsshht*
cade la linea sulla pelle
in dermatografismo
d’anima

Non siamo stati mai
così vicini
al punto d’avvenire

come stringendoci domani

*

Clessidra, sbadatamente
non s’abbia pietà negli occhi

Ho rovesciato l'Universo
e così asperso
non lo ritrovo
(più).

Gioisce l’uomo, scampato ad un naufragio in mare
che già la spiaggia elido...

*

La secca

Testarda mente
s’arena goccia a goccia
anche la roccia

*

Un quadro

Sui vetri
schegge d’acqua
(in punta di parole)
scomporci comodi
tentando il passeggiare
e un abito giù in fondo
a quella via
cade a pennello

dipingere di piangere

*


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Lucio Vasta: Pattinatrici
Postato alle 10:08&! nbsp;di& nbsp;martedì, 09 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

eccole

 

   
 
Con l’eleganza delle libellule
disegnando cerchi
come gli strani animaletti
sull’acqua ferma;
a piedi armati
incidendo Trame
nello specchio dell’Arena.
 
Miracolo dell’abbandono,
lasciate Trottolando
il Pianeta,
Tempo dopo a tornarvi,
come se mai foste partite.
 
Le lacrime
sciolgono il Ghiaccio,
solcano i Volti
marchiando di Tracce
l’anima,
 
nell’affidabilità dell’Emozione
a collegare
dell’insignificanza delle cose
il magazzino sparso.

 

 


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Francesca Rigotti: Spiegare la piega
Postato alle 19:01&! nbsp;di& nbsp;domenica, 07 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

Spiegare la piega
Riflessioni su una cosa che forse non esiste
 
(Gian Lorenzo Bernini, Estasi di santa Teresa d'Avila)
 
Ci sono un sacco di pieghe nelle parole, così ben ripiegate che nemmeno più ci se ne accorge. In italiano le pieghe sono tutte derivate in parte dal latino plicare, in parte dallo stesso italiano piegare, a partire da quel verbo spiegare/explicare che significa eliminare le pieghe in cui si annida l'oscurità; stendere, dispiegare il testo come un lenzuolo perché la luce ne illumini l'intera superficie.

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Salvatore Bonafede: The Dreams of the Southern Seas
Postato alle 00:07&! nbsp;di& nbsp;venerdì, 05 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

 

Salvatore Bonafede, pianista e compositore, è nato a Palermo nel 1962. Viene riconosciuto quale miglior nuovo talento nell’ambito del referendum “Top Jazz” (1991) indetto annualmente dalla rivista specializzata Musica Jazz e premiato per il migliore disco dell’anno (“Ortodoxa”, Red Records) dal quotidiano Il Foglio (2001) e da Musica Jazz (“Premio Arrigo Polillo” 2001). Il giornalista Enzo Siciliano ha scritto: “ è il melodismo ironico, sapiente di Rota, che Bonafede rigoverna in disincantato swing, a far presa in Ortodoxa, esempio ottimo di jazz italiano, la melodia impigliata a un’indagine sempre inventiva delle sonorità strumentali”.
 
The Dreams of the Southern Seas fa parte del CD ‘Dream and Dreams’
 
 
 
 
 

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Francesca Pellegrino: Perché io valgo
Postato alle 00:17&! nbsp;di& nbsp;martedì, 02 dicembre 2008
da: [Emmeleia]

 

 

 

 

 
Mi perplimo sempre meno
se non so volare.
Ho semplicemente un paio di gambe
in dotazione
un solo fegato
ed un cuore dove i nomi
fanno l'eco.
E se anche provo
ad allungarmi un po' le ciglia
riesco solo a piangere nero.
Ma qualcuno dice
che sembro anche più bella. Dice.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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